Integrare le applicazioni GTK+ e GNOME in KDE

Ultima modifica per la pagina: 23:46, 16 mar 2010.

Premessa

Notate qualcosa di purtroppo familiare nella schermata qui sopra? Le applicazioni GNOME e GTK+ avviate all’interno di KDE hanno un aspetto orendo e si presentano senza alcun tema. Ma c'è come rimediare:

Adesso notate la differenza? Nella prima le applicazioni GTK+ hanno un aspetto un po’ “anni 90?, nella seconda sono tornate allo splendido aspetto che ha ogni applicazione GTK+2 recente con un tema decente.

Il problema è che al di fuori di un ambiente basato sulle GTK+ e che imposti le giuste variabili, come ad esempio GNOME o XFCE, tali applicazioni non sanno quale aspetto grafico (tema, icone) utilizzare, e così usano quello predefinito, orendo appunto.

Metodo consigliato: QtCurve

Esattamente come per “Integrare le applicazioni Qt e KDE in GNOME“, esiste un engine/tema QtCurve anche per la necessità opposta. Per installarlo basta un:

$: sudo apt-get install gtk2-engines-qtcurve

È poi sufficiente selezionarlo per le applicazioni GTK+ dall’interno di System Settings/Aspetto. Ciò farà sì che le applicazioni GTK+ utilizzino QtCurve solo se lanciate in una sessione KDE 4, per tornare poi al tema di GNOME quando vengono lanciate all’interno di GNOME.


Se volete, potete anche utilizzare QtCurve per KDE, che ha inoltre un configuratore potentissimo che vi permette di scegliere tra numerori classici stili GTK+ e anche di crearne di nuovi. Qui sopra potete vedere come appare.

Metodo articolato ma interessante: gtkrc-2.0

C’è una soluzione più articolata e forse per questo più interessante, che consiste nel creare un file di configurazione per le gtk e posizionarlo in un posto accessibile solo a KDE per non intralciare in nessun modo GNOME. Il file di configurazione si chiama gtkrc-2.0, ed è simile a quello che normalmente GNOME (e ogni app GTK+) cerca nella home utente per impostare alcune variabili, tra cui principalmente il tema grafico e i caratteri da utilizzare.

In KDE è possibile definire un file del genere, posizionarlo in $KDEHOME/share/config e aspettarsi che le applicazioni GTK+ lo leggano, ma solo quando sono lanciate all’interno di una sessione KDE e quindi senza intralciarne o modificarne il normale comportamento.

Questo avviene perché KDE imposta variabili ad hoc tipo: “GTK2_RC_FILES” e “GTK_RC_FILES”. Adesso che sapete tutta la filosofia ecco come appare il mio ~/.kde/share/config/gtkrc-2.0:

include "/usr/share/themes/Clearlooks/gtk-2.0/gtkrc"
include "/home/felipe/.themes/Clearlooks/gtk-2.0/gtkrc" 
style "user-font" 
{ font_name="Liberation Sans 9 " } 
widget_class "*" style "user-font" 
gtk-theme-name="Clearlooks" 
gtk-font-name="Liberation Sans 9 "

Ossia: tema Clearlooks e caratteri Liberation Sans 9. Tutto il resto, e cioè principalmente lo schema di colori, sarà preso dalle impostazioni di KDE.

Qualsiasi sia il metodo scelto, buona caccia all’integrazione! 

--Felipe 23:46, 16 mar 2010 (UTC)

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