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  • Consumo energetico Linux

    Linux 3.2.5-rc1 and 3.0.20-rc1 kernels are now out, to try to resolve the extra battery usage of some laptops.

    Link

    • Finirà questo incubo prima o poi?
      Mi piange il cuore dover usare windows, per sfruttare la batteria come si deve….
      4 ore di funzionamento contro 1 e mezza, è davvero troppo……. poco.

      • Penso che ci siano delle ottimizzazioni extra fatte su misura dai produttori.
        Sul mio netbook faccio 4-5 ore invece di 6 piene.

        Resta il fatto che windows 7 è inutilizzabile per la sua lentezza, quindi mi accontento di avere l’autonomia ridotta.

  • Un saluto a tutti voi Pollycokiani….scoperto poco fa, che sia la volta buona per vederlo sul pinguino????

    • MiK ha risposto 9 ore, 29 minuti fa

      la app android hanno poco in comune con applicazioni native linux, però quelle poche cose che fa questa app si possono già fare con LibreCad o altri cad nativi per linux

      • So che ci sono differenze tra app e codice nativo per linux e so che esistono alternative validissime,ma e’ pur vero che la spinta che forniscono i blasoni non e’ affatto irrilevante per l’adozione di linux in quella fascia di utilizzatori oggi assenti (ingiustificati??)!!! Grazie per l’intervento!!

        • MiK ha risposto 9 ore, 15 minuti fa

          secondo me assenti giustificati, parliamo per ipotesi: se fossi un architetto e usassi Ubuntu con il mio bel Autocad for Linux, come potrei rimediare al più classico dei problemi, ovvero faccio l’aggiornamento della distro dalla 10.04 LTS alla 11.10 perché mi hanno detto che unity è figa e purtroppo dopo l’upgrade il sistema si avvia ma c’è sempre la schermata nera per problemi con i driver video…
          Chi me lo risolve questo problema? Nei negozi di informatica nessuno è buono per fare assistenza su questi problemi.
          Oppure mi mandano un file docx con formattazioni complesse e libreoffice non me lo apre correttamente..
          Questi sono i problemi che frenano i professionisti! e faccio solo esempi banali. Di gente che passerebbe a linux ne conosco una valanga, però sono interessati al gratis più che all’open: no costi per os, no costi office, no costi antivirus, no problemi con virus (per ora), ma anche niente assistenza nemmeno a pagamento.
          Oltre le applicazioni ci vuole anche altro

          • Sicuramente solo le app non bastano,come dici tu mancano supporto intellettuale e materiale, con drivers e software di contorno che possano fornire quel cuscinetto che tampona i problemi che un professionista (e non) puo’ incontrare, ma penso anche che se nomi importanti investissero su linux si creerebbe un indotto positivo.Pensa allo sviluppo di giochi su linux ad esempio, porterebbe ad una maggiore attenzione dei produttori di schede video sui drivers e probabilmente le case che lavorano sulle distribuzioni starebbero piu’ attente nel fornire evoluzioni della propria distribuzione rispettando la compatibilita’ col passato per garantire continuità.Parliamo di distribuzioni professionali, che forniscano garanzie, che siano a pagamento o meno, se poi uno vuole fare il temerario e installarsi la suite adove sull’ultima fork nata, saranno fatti suoi. Osservando un po’ l’andazzo delle ultime evoluzioni di DE penso che molte scelte siano state anche prese proprio perche’ nn c’e’ vincolo su nessun mercato software professionale che limita la scelta….mi spiego meglio Ubuntu si orienta su unity perche’ non vedo software per un giro di milioni di euro che richiede una evoluzione del DE al posto di una rivoluzione e gli ingegnieri di Canonical sono liberi di orientarsi ed evolversi come meglio credono, ma se appoggiati alla loro distro ci fossero adobe, autodesk, ecc., forse cambiamenti cosi’ radicali senza garantire passaggi soft da una versione all’altra non li adotterebbero. My 2 cent.!!!

          • ammazza che sfiga che hai avuto.

    • Per me non avrebbe comunque senso. La filosofia di Linux sul desktop è legata a GNU.
      Che senso avrebbe scegliere un ambiente open e usare software closed?
      A quel punto Win è la scelta più indicata.

      • Non penso si debba essere estremisti in questo campo,poi se si vuole esserlo basta non usare il software closed.Una cosa e’ poter scegliere di non usare un software closed su linux e una cosa diversa e’ non poterlo usare perche’ nessuno lo produce.Continuo a ritenere che linux sia e debba rimanere uno strumento non un fine, ci si deve poter lavorare sopra nel migliore dei modi. Se la soluzione che mi serve esiste in versione open (che non vuol dire gratuito) che ben venga. Scegliere linux anche con software closed ha secondo me perche’ non possiamo vincolarci al semplice fatto di poterlo ottenere a costo 0, ma ragioniamo sul fatto che resta comunque un sistema robusto e ragioniamo sul fatto che come dicevo sopra il proliferare di soluzioni software puo’ portare ad indotti e soluzioni su linux che ne migliorano l’usabilità come ambiente desktop.Da quello che dici deduco che neanche Android dovrebbe avere ragione di esistere! Grazie per la tua opinione!

    • Bhe volendo quello che ora fai con autocad ws per android lo si riesce a fare anche da http://www.autocadws.com . Quindi credo che già ora potresti usarlo su una qualsiasi distribuzione linux senza troppi problemi :D

  • FRIENDICA! http://friendica.com/

    Il nuovo facebook opensorcio, un concorrente di Diaspora.

  • Push to reveal? :O

    Per evitare che il launcher di Unity apparisse per sbaglio nell’ultimo grido ( 5.2 )
    appare una nuova funzionalita: ”Push to reveal”.

    Non e’ che ho capito davvero come funziona, ma provero’ a spiegarlo lo stesso :)

    Tramite qualche algoritmo piu’ furbo di me Unity riconoscera’ l’utente che ”PIGIA” contro il bordo dello schermo col suo mouse, e se l’utente spinge abbastanza ecco che magicamente il launcher apparira’.

    Nei commenti di un noto blog ubuntesco gia’ compare gente che si lamenta che col touchpad quest’impresa e’ molto ardua:

    Approfondimenti:

    http://www.omgubuntu.co.uk/2012/02/unity-5-2-lands-in-precise-brings-numerous-changes/

    http://www.webupd8.org/2012/02/unity-52-released-with-multi-monitor.html

    • di certo non si può dire che mettere il launcher a sinistra non sia stata una mossa azzardata

    • Questa funzione c’è già da molto tempo in kde, nella gestione degli ”screen edges” e funziona egregiamente. Se per esempio si associa l’effetto ”desktop grid” all’angolo in alto a destra, per attivare l’effetto non basta andare contro l’angolo, bisogna ”premere”. E’ comodissimo, evita di attivare effetti a caso a differenza di quanto mi succedeva con compiz. Il funzionamento è semplice: se il cursore del mouse è nell’angolo e per n millisecondi si rivela uno spostamento nella medesima direzione, parte l’effetto.

    • insomma il pargoletto sarà una versione accettata o sarà roba da altre lamentele?
      mini sondaggio :-)

    • Graditissima miglioria.

    • Sono passato di recente a Kubuntu e, come su Unity, ho impostato l’angolo in basso a sinistra per la visualizzazione del desktop. Effettivamente avevo notato una maggiore difficoltà nell’attivare la funzione, ma devo dire che poi ci si abitua ed ora, quando il PC lo usa mia moglie, devo dire che la finestra gli ”scompare” più raramente! XD

    • Sarebbe strano che tutto funzionasse già ora che siamo in alpha2.
      Diamogli tempo, come segnalano altri questa funzione può essere molto molto comoda, va solo ottimizzata un pochino!

    • Con gli ultimi aggiornamenti, funziona.
      Pero’ la ”premuta” richiede un po’ troppo. Non so come spiegarmi, bisogna muovere un po troppo il mouse ecco. basta anche meno.

  • The Serval Project
    serval
    La tecnologia che c’è dietro a Serval Project permettere la comunicazione tra un telefono e l’altro anche senza la presenza di una torre cellulare nelle immediate vicinanze. Quando poi l’utente riesce a riavvicinarsi ad una zona coperta dal segnale, si riconnette automaticamente alle reti tradizionali.
    Si tratta di una tecnologia che potrebbe aiutare moltissimo i soccorsi nelle zone spesso colpite da disastri naturali e da guerriglie, ma potrebbe anche migliorare la vita di coloro i quali abitino in zone estremamente remote e rurali, ove il segnale è molto limitato.

    Ma se qualcuno volesse sostituire completamente i classici Viber o Skype, questa applicazione, dall’ultima release, funziona benissimo su dispositivi Android.
    Sinceramente non ho capito quale tipo di tecnologia si nasconda sotto il cofano…ma se funziona e mi può far risparmiare senza spiare le mie chiamate non è male come idea.

    http://www.servalproject.org/

    • Non ne sono sicuro, ma dal solo sito ufficiale mi pare di capire che si divida in due ”progetti”:
      Uno che consiste in un network temporaneo formato da delle piccole antenne lanciate nell’aria, in modo da ripristinare il collegamento in zone colpite da disastri
      E uno che consiste in un network creato dalla connessione wifi dei vari telefoni (ed eventuali antenne speciali) che usano questo programma, che si connettono fra di loro per creare appunto un network.
      Qualcuno mi conferma o non ho capito niente?

      • Ecco quello che ho capito io:
        Il ”progetto” e’ uno solo, ma le applicazioni previste sono due.
        Nel primo caso le ”piccole antenne” in soldoni saranno veri e propri smartphone per creare al volo queste ”reti mesh” per abilitare chiamate telefoniche in zone colpite da disastri.
        Nel secondo caso le reti mesh sono create dagli utenti che si mettono d’accordo, installano il software sul proprio smartphone e lo abilitano.
        Da quel momento in poi chiunque all’interno della mesh puo’ chiamare gratuitamente un altro membro della mesh.

        Voglio far presente che l’idea di ”Mesh Wifi” per abilitare le comunicazioni in luoghi dove la connettivita’ e’ scadente e/o assente e’ gia’ nota e in particolare sfruttata dal progetto OLPC:

        http://wiki.laptop.org/go/Mesh_Network_Details

    • gerlos ha risposto 28 minuti fa

      Interessante… l’idea delle reti mesh, indipendenti dai provider mi ha sempre affascinato, chissà cosa ci riserva il futuro…

  • Disponibile la nuova beta di Dropbox per Android
    Dropbox
    Ottima notizia per gli utilizzatori di Dropbox per Android.
    La nuova versione, in fase beta, aggiunge numerose novità, e dà la possibilità di ottenere fino a 5 gb di spazio gratis da sfruttare.

    http://forums.dropbox.com/topic.php?id=53013

    Smiley face

    • 500MB get! #freebies

      • Ho visto che c’e’ anche la versione beta del nuovo client per desktop (Win, OSx e Linux), ma nn sto capendo come fare per farmi dare i 500MB (fino a 5GB). qualcuno c’e’ riuscito? magari con ubuntu

        • Devi sincronizzare foto/video da una macchina fotografica/cellulare qualsiasi. Purtroppo (almeno per ora) questa feature è disponibile solo su Windows.
          Quando inserisci la macchina fotografica/cellulare, nell’autoplay dovrebbe apparirti qualcosa del tipo ”sincronizza foto/video con dropbox”, tu premi su quello e lui scansiona la memoria in cerca di foto/video da uppare.

    • Grandioso.

      Avevamo letto indiscrezioni in tal senso ma finalmente adesso c’è il codice di quella che continuo a reputare la migliore ROM Android in circolazione.

      • Io ho solo riportato la notizia e non ho capito bene una cosa… Oltre al grossissimo vantaggio che ”sappiamo cosa installiamo”, quali sono i vantaggi ora?

        • Nel breve periodo il vantaggio e’ quello che hai detto. La comunita’ spulcera’ il codice fino all’ultima riga e se ci saranno menzioni d’onore o di disonore verremmo a saperlo.

          Nel lungo periodo invece questo significa maggiore apporto di codice al progetto ( sempre che piaccia :D ).

          Quindi aumento dei dispositivi supportati, bugfix e succose features :)

        • Quello che dice @openningia e inoltre il fatto che adesso chiunque potrà prendere a piene mani dal codice delle stupende applicazioni di sistema di MIUI e riutilizzare in altre ROM.

          Insomma, una bella notizia per MIUI e per l’intero ecosistema.

    • fantastico! è arrivato il momento di arare la rom stock dal mio defy+ :)

    • esiste un repo per le app di MIUI? Basterebbe anche una riga compatibile da aggiungere ad f-droid. Tra l’altro ho notato che Miren browser è stato di recente rimosso dal market..

  • “The Kinected Bunny”, opensource che genera altro source

    NI Mate imports Kinect motion capture data in real-time into 3D apps. Blender is the first application that it supports!

  • Okular ottiene la ricerca sulle parole sillabate
    Piu facile a vedersi che a scriversi:

    http://tsdgeos.blogspot.com/2012/02/okular-now-with-hyphen-aware-search.html

    Questa feature a molti sembrerà insulsa.. Io non so quante volte non ho trovato quello che volevo usando la funzione cerca, proprio perchè la parola era sillabata!

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